Nomi dialettali: il Manego de coultelo (Liguria), Cape
longhe de Rumegada (Veneto), Cannonicchio (Toscana), Manico di coltello
(Abruzzo e Lazio), Cannello, Cappalonga (Marche), Cannulicchio ferraro
(Campania), Cannulicchi, Cannelicchie (Puglie), e Cannulicchiu (
Sicilia).
Il cannolicchio è un mollusco bivalve che vive in
posizione verticale infossato nella sabbia; ne esistono di tre specie
che hanno in comune la forma della conchiglia una sorta di tubo
allungato, lunga fino a 15-17 cm, con i margini paralleli, dritti e
taglienti.
I Solenidi hanno conchiglia liscia, poco solida,
equivalve, tubiforme e tronca alle due estremità: dall’estremità
anteriore sporge il grosso piede, da quella posteriore i sifoni
riuniti; questi animali scavano gallerie nella sabbia fino ad un metro
di profondità, ed in esse possono ritirarsi in caso di pericolo con
l’aiuto del piede molto estensibile.
La colorazione della conchiglia
è giallastro brillante con striature violacee; la taglia più frequente
è di 12-15 cm, ma può raggiungere i 17 cm di lunghezza.
Il
cannolicchio si nutre filtrando attraverso un sifone inalante piccole
particelle alimentari dell’acqua, che poi refluisce attraverso il
secondo sifone (esalante) insieme ai residui della digestione.
Il Cannolicchio al naturale
è cotto e privato della conchiglia, pronto all’uso come prelibato
antipasto servito con un filo d’olio d’oliva accompagnato da un vino
bollicine. Può essere servito anche saltato in padella per condire
pasta e riso.
La conservazione del prodotto deve avvenire in luogo fresco e, una volta aperto il contenitore deve essere posto in frigo.
Peso netto: 266 gr.
Confezione: metallica